Nella Newsletter del 10-16.02.2003 il
Garante per la protezione dei dati personali ribadisce che il solo fatto che un
indirizzo mail si trovi in rete non ne autorizza per ciò stesso il libero
utilizzo da parte di chiunque.
Tali indirizzi insomma non sono pubblici
come quelli che possono essere presenti sugli elenchi telefonici. Pertanto non
ne è lecito l'uso per scopi diversi da quelli che ne giustificano la presenza in
rete.
La questione ha coinvolto molte società solite a raccogliere
indirizzi in rete, anche attraverso appositi software, per inviare e-mail di
natura commerciale. Dette società hanno giustificato il proprio operato sulla
base della considerazione che la presenza in rete degli indirizzi li rendesse
per ciò stesso pubblici.
L'Autorità Garante precisa fermamente che gli
indirizzi di posta elettronica non provengono da pubblici registri, elenchi,
atti o documenti formati o tenuti da uno o più soggetti pubblici e non sono
sottoposti ad un regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque.
La circostanza che l'indirizzo e-mail sia conoscibile di fatto, anche
momentaneamente, da una pluralità di soggetti non lo rende, infatti, liberamente
utilizzabile e non autorizza comunque l'invio di informazioni, di qualunque
genere, anche se non specificamente a carattere commerciale o
promozionale, senza un preventivo consenso.
Per poter inviare
e-mail senza violare la privacy degli utenti web è obbligatorio, dunque,
ottenere prima il loro consenso.
Tale discorso vale per tutti gli
indirizzi di posta elettronica, anche quelli presenti in rete per fini
istituzionali o aziendali, resi conoscibili attraverso siti web o newsgroup. La
loro disponibilità deve essere pertanto "rapportata alle finalità per cui essi
sono pubblicati sulla rete".
Uno degli ultimi casi di cui si è occupato
il collegio del Garante ha riguardato un docente che si era visto recapitare al
proprio indirizzo di posta elettronica, presente per finalità di istituto sul
sito dell'università presso la quale insegna, una mail che nulla aveva a che
vedere con la sua attività universitaria.
Per approfondimenti Studio legale

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