Comitato Provinciale di Rimini Via L. Pani 18 - 47900 Rimini Tel. - Fax 0541/23344 email: unicef@infotel.it
 
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Progetto Eredità



"Grazie all'Unicef, ogni anno centinaia di milioni di bambini ricevono alimenti, acqua, vaccinazioni, assistenza sanitaria e istruzione. Per tantissimi do loro l'aiuto dell'Unicef è la differenza fra vivere e morire. Per aiutare l'Unicef a realizzare tutto questo ci sono molti modi. Fare una donazione ad esempio.
         O acquistare i biglietti e i prodotticon il marchio Unicef.
         Oppure fare un lascito."




                                                                                          Lino Banfi, Ambasciatore dell'UNICEF



        Anche in Italia, come in altri Paesi europei, sono sempre più numerose le persone che prevedono, nel proprio testamento, di lasciare parte dei loro beni ai bambini dei Paesi più poveri, attraverso l'Unicef.
        Il testamento può essere pubblico, cioè scritto alla presenza di un notaio e di testimoni, e olografo, cioè scritto a mano, datato, firmato e consegnato dal testatore al proprio notaio o avvocato di fiducia. E' possibile consegnarlo anche al notaio dell'Unicef, incaricato di accogliere i testamenti. I lasciti possono essere costituiti da beni mobili, immobili, titoli, quadri, gioielli, polizze vita, ecc. Non ha importanza l'entità del lascito, ma la volontà del testatore di aiutare, col proprio dono, i bmbini del mondo.
        In caso di decesso, sarà il notaio o una persona di fiducia scelta in precedenza a darne comunicazione al comitato Italiano per L'Unicef.
        Il testamento è, comunque, un ato revocabile e pertanto può essere annullato o modificato in qualsiasi momento, in caso di ripensamento.
        L'Unicef non paga imposte di successione ai sensi della Legge n. 848/57 e per questo il lascito viene totalmente destinato alla realizzazione dei progetti in favore dell'infanzia.

Come vengono utilizzati i lasciti

        Oggi l'Unicef è presente in 162 Paesi in via di sviluppo, con programmi di assistenza ai bambini e agli adolescenti più poveri e sofferenti. Per questo, un lascito a favore dell'Unicef ha un valore inestimabile. I programmi ai quali le eredità possono dare un grande contributo sono:

  1. le vaccinazioni;
  2. l'acqua potabile e ambienti igenici nei villaggi e nelle scuole;
  3. la terapia reidratazione orale;
  4. la nutrizione
  5. l'allattamento al seno
  6. l'istruzione
  7. l'assistenza agli orfani dell'AIDS;
  8. le emergenze.


Per il 2010 l'Unicef si propone di:

  • ridurre di un terzo la mortalità infantile;
  • ridurre di un terzo la mortalità materna
  • ridurre di un terzo il numero dei bambini al di sotto dei 5 anni che soffrono di malnutrizione moderata o grave;
  • vaccinare tutti i bambini che ancora non sono stati raggiunti dalle campagne di vaccinazione di massa;
  • debellare la poliomelite;
  • aumentare di un terzo la quota della popolazione mondiale che ha accesso all'acqua potabile e usufruisce di servizi igenici adeguati;
  • dimezzare il numero dei bambini che ancora non frequentano la scuola.


        Con un testamento avremo la certezza che i nostri beni veranno indirizzati secondo le nonstre volontà: alle persone più care e a quanti altri vogliamo aiutare. Altrimenti sarà la legge a decidere come verranno suddivisi e, se non abbiamo eredi, sarà lo stato a ereditare tutte le nostre proprietà.


        Come testimonia Elena Pelà, Avvocato, consulente del Comitato Italiano per l'Unicef, "Il progetto -Una eredità per i bambini- dà un senso di futuro e di continuità a tutti noi. Capita a volte che i famigliari dei nostri donatori testamentari ci chiedano se possiamo fare un piccolo monumento in loro memoria: credo che la vita di un solo bambino sia il più bel monumento alla loro memoria.         Una vita donata grazie anche a un piccolo lascito.
        E' il senso della vita che continua, la nostra vita che continua".

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Il Comitato Provinciale per l'UNICEF di Rimini ringrazia sentitamente l'Ing. Roberto Patumi e tutta la Infotel Telematica s.r.l. per ospitare gratuitamente queste pagine ed il Dott. Giuseppe Semeraro per il prezioso contributo offerto nella redazione delle stesse.

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