IL LUCCIO CON LA MOSCA

Di Massimo Clini


In questi ultimi anni, sono state applicate alcune tecniche di pesca a mosca, che soltanto pochi anni fà non si sarebbero neppure immaginate. Il luccio, per esempio, veniva pescato di norma con tecniche come lo spinning e la pesca con pesci vivi o morti; mai ci saremmo sognati di poterlo insidiare con esche come le mosche artificiali.


GLI ARTIFICIALI IN LAGO

Le mosche artificiali per la pesca del luccio, si limitano a streamers e poppers poichè il nostro amico si nutre di pesci e altri abitanti degli ambienti lacustri e fluviali(rane,topi,bisce ecc.). Useremo, naturalmente, artificiali di dimensioni ragguardevoli (10/15 cm.), costruiti con ami appropriati e robusti; le esche impiegate potranno essere sommerse oppure galleggianti a seconda, ovviamente, della stagione e delle acque in cui insidieremo il nostro amico esocide.

Ogni costruttore potrà sbizzarrirsi come meglio crede in quanto, come detto precedentemente, gli streamers che useremo saranno imitazioni di pesci di grandi e medie dimensioni. Un altro modo per tentare la sorte, è quello di insidiare questo predatore con esche galleggianti, quali imitazioni di topolini, costruite in pelo di cervo, oppure con esche come il Dahlberg Diver, ovvero un popper in pelo di cervo che durante l'azione di recupero si immerge provocando, anche grazie alla sua lunga coda in materiale sintetico, un effetto molto attraente. Un elemento molto importante è la mobilità dei materiali (marabou, flashabou, fishair, polywiggle ecc.) usati per costruire i nostri artificiali, poichè il loro movimento e il colore sono per il luccio le uniche attrattive verso le nostre esche.


LE TECNICHE DI PESCA

Pescare il luccio a mosca non è una cosa molto semplice, non tanto per le difficoltà che si potranno incontrare nel lancio, ma bensì per la poca frequenza di abboccate; non è un pesce molto attivo quindi quando ha la "pancia piena" non sarà facile attirarlo verso i nostri artificiali; conviene comunque perseverare in quanto, come molti sapranno, nelle nostre acque non è difficile incontrare lucci di tre o quattro chili; io personalmente ne ho preso uno di 6 Kg (foto in alto) e vi assicuro che è valsa la pena pescare senza risultati per parecchie ore. Parliamo ora di dove e come insidiare il nostro amichetto predatore. Per quanto riguarda i laghi, le zone sottoriva nei punti dove ci siano almeno 1.5/2 mt. di acqua dovrebbero essere l'ideale per i lucci di piccola media taglia; in acque più profonde invece possiamo avere delle grosse sorprese.Per quanto riguarda la pesca sommersa il recupero sarà molto lento e corredato di colpi di punta per far vivere l'artificiale; se invece si usano esche galleggianti il discorso cambia in quanto, in questo caso, la pesca va fatta in acque non troppo profonde, e il recupero deve essere: abbastanza rumoroso per poter attirare il nostro amico pinnuto, e non troppo veloce a causa della sua predisposizione all' immobilità. Ma attenzione! Se decide di attaccare potreste rischiare l'infarto o la perdita del pesce, soprattutto se non avete abboccate da qualche ora. Il suo scatto fulmineo potrebbe causare un enorme bollata con relative esplosioni d'acqua. La ferrata dovrà essere generosa nel colpo e non troppo affrettata(fategli chiudere la bocca visto che non è piccola).Vi auguro di poter mettere in pratica queste raccomandazioni poichè non è difficile che un grosso luccio decida di attaccare la vostra mosca in superfice considerato che con queste tecniche non sono insidiati di frequente.

LE ATTREZZATURE

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