Le Zone No-kill
in Italia


Cosa si intende per zone no-kill? Come dice la parola stessa, sono dei tratti di fiume o comunque di acque interne dove non è consentito uccidere il pesce, quindi vi è l'obbligo del rilascio del pescato. Per un ulteriore approfondimento vi rimando alla spiegazione.
Se condividete queste mie idee, segnalatemi altre zone e le inserirò nella lista.


Lombardia || Friuli || Veneto || Emilia || Romagna || Marche || Umbria || Lazio || Abruzzo || Molise || Campania
*Lombardia
Fiume ADDATale zona è situata in località Piateda e si estende dal ponte della Streppona al ponte di Faedo.(circa 4km) Ottima zona di pesca al temolo e alla trota dove nei mesi di marzo, aprile e settembre il numero di catture medie è di circa 12-15 esemplari buona taglia. Per poter pescare in suddetta bandita occorre oltre alla licenza governativa un permesso (da Lit.10.000 giornaliere per i soci con il permesso annule a Lit. 50.000 giornalire per i non soci. prezzi 96) reperibile presso l' Unione Pesca Sportiva della Provincia di Sondrio, Via Fiume 85, Sondrio - Tel/fax 0342 217257.(Giovanni Gatti)

*Friuli
(Antonio Nadali) Nei corsi d'acqua sottoelencati e' consentita solo la pesca con mosca artificiale, e senza ardiglione. I pesci appena catturati, devono essere immediatamente rilasciati. E' consentito trattenere un esemplare per uscita, di misura non inferiore a 45 cm ( per il luccio mis. min. 50 cm).
Non e' consentito pescare nello stesso giorno in altre acque oltre a quelle sottoindicate.
COLLEGIO 4: Fiume LIVENZA
COLLEGIO 5: Torrente CELLINA
COLLEGIO 10: Sorgiva BARS, roggia LESSI, fiume PIELI.
COLLEGIO 13: Fiume NATISONE
COLLEGIO 14: Fiume VARMO, roggia MILIANA.

*Veneto
Torrente PADOLARientra nel bacino di pesca n. 1 "Comelico e Sappada". La zona catch and release va dalle opere di presa dell'Enel in località Chiauri alla Stua, in loc. omonima in Padola (BL).(Piller)
Torrente BOITERientra nel bacino di pesca n. 3, in Comune di Cortina d'Ampezzo, dal ponte di Cadin a valle sino al ponte Corona.(Piller)
Torrente BOITESiamo sempre nel bacino di pesca n. 3, dal ponte Cidolo sino al confine con il Bacino di Pesca n.4 presso il ponte Perarolo dell'ex SS. n. 51 prima della confluenza in Piave.(Piller)
Torrente CORDEVOLEBacino di pesca n. 5 "Agordino". In loc. Avoscan (Comune di S. Tomaso Agordino) dalla briglia a monte del ponte della strada provinciale alla briglia a valle della SS. in loc. Sala (Comune di Alleghe).(Piller)
Fiume PIAVEBacino di pesca n. 6 "Maè-Piave". E' una zona "catch and release" che va dal ponte di Codissago al ponte di Longarone in zona Fiera.(Piller)
Fiume PIAVE Qui le zone no-kill sono due, a breve distanza l'una dall'altra. La prima si trova al di sotto dell'abitato di Belluno, si estende per circa 800 metri. Questa zona l'ho visitata personalmente, è molto bella, con notevoli trote e abbondanza di temoli. L'altro tratto si trova più a monte, a Ponte nelle Alpi (BL), da 150mt. a valle del confine con il Bacino n.6 in loc. Soverzene sino al ponte della Ferrovia all'altezza della relativa briglia in loc. Cadola. Da queste parti sono molto validi anche i tratti "liberi", dove comunque vi raccomando di rilasciare sempre il pesce! Questa zone rientrano nel bacino di pesca n. 8 "Città di Belluno". Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Associazione Pescatori Sportivi tel. 0437-942845
Torrente ARDO Si trova a Bolzano Bellunese (BL) dalla briglia a valle del ponte della Mortis, fino alla briglia posta in parallelo con le opere di presa della troticoltura delle Valli di Bolzano Bellunese, poco distante dalle due zone precedenti. Data la conformazione del torrente i permessi sono limitati a tre al giorno.
Fiume PIAVE Qui siamo nel bacino di pesca n. 10 "Acque feltrine". Si tratta di una zona "catch and release" che va dalla passerella di Quero-Vas per circa 1km a valle (ex zona di ripopolamento). Siamo praticamente ai confini della provincia di Belluno con la provincia di Treviso. I permessi si possono reperire nei bar della zona. Anche in questa zona ci sono stato personalmente, ai primi di agosto, e devo dire che si presenta bella paesaggisticamente e ricca di pesce.

*Emilia
Fiume TARO In localita' "Pelosa" fra Pontestrambo e S.Maria del Taro (Comune Bedonia) per la lunghezza di 6 km (Segnalato da Roberto Ziliotti).
Fiume TARO Il tratto inizia circa un km a valle del paese di Borgo Val di Taro (PR) e si estende per circa 3,5 km a valle, dove, oltre a quella delle trote, la presenza dei ciprinidi, anche di taglia elevata, si fa più rilevante (Segnalato da Roberto Ziliotti).
Torrente CENO In localita' Ponteceno (Comune Bedonia), e si estende per circa 3 km. Si caratterizza per la presenza di belle trote autoctone. (Segnalato da Roberto Ziliotti).
Torrente BAGANZA A Berceto (PR) il tratto compreso fra il ponte della strada prov.le Berceto-Calestano per 1,5 km circa a valle, qui il torrente è veramente selvaggio, con una vegetazione riparia molto sviluppata e punti in cui per pescare trote, alcune di taglia notevole, occorrono canne anche di 6"/7" (Segnalato da Roberto Ziliotti).
Torrente BAGANZA In localita' passerella lago Bozzo (Comune Berceto) lunga circa 2 km. (Segnalato da Roberto Ziliotti).
Torrente PARMA Il tratto va dal ponte della provinciale appena sotto a Corniglio si estende a monte per un po' più di 1 km, anche questo con trote molto selettive. (Segnalato da Roberto Ziliotti).
Fiume ENZAIn località Salvanizza (RE) si estende per due km circa a valle.(Leonardo Quartaroli)
Torrente SETTANel comune di Sasso Marconi (BO), corrisponde agli ultimi 2 km ca del fiume, quindi fino alla confluenza con il Reno.(Segnalato da Federico Lelli)

*Romagna
Nota. In Emilia Romagna è vietato fare pagare l'accesso ad acque pubbliche. Da ciò deriva che a differenza delle altre regioni non è necessario munirsi di apposito permesso a pagamento. Tuttavia occorre tener presente che per la pesca in acque da salmonidi (cat. D) ci si deve dotare del tesserino regionale valido annualmente e reperibile presso i comuni situati all'interno delle zone D.
Torrente SINTRIALa zona con obbligo di rilascio del pescato si dovrebbe trovare dopo l'abitato di Zattaglia. Siamo in provincia di Ravenna. Devo dire che a tuttora, pur avendo cercato di reperire ulteriori informazioni, mi è risultato piuttosto difficile. Devo comunque ringraziare Ernesto Buscalferri di Ravenna, che è riuscito anche a fare un sopralluogo segnalando che il tratto presenta le caratteristiche dei torrenti appenninici, che nella stagione estiva presentano una decisa scarsità d'acqua. Pare comunque che fosse una ex riserva di pesca.
Fiume RABBIQui non si tratta di un no-kill vero e proprio, ma essendo il tratto di fiume a monte di Premilcuore (FO) all'interno del Parco delle Foreste Umbro-Casentinesi, di conseguenza viene considerato no-kill.
Fiume MONTONESi trova all'altezza dell'abitato di Bocconi, lungo la strada che va a San Benedetto in Alpe (FO). E' una zona molto ben curata dagli amici del club di Forlì.
Fiume SANTERNOLa zona si trova oltre l'abitato di Castel del Rio. (Daniele Sbaraccani)

*Marche
Torrente BURANOIn provincia di Pesaro, il tratto corre parallelo alla strada che da Fano conduce a Roma. E' suddiviso in due tratti. Nel tratto A, che si estende per circa tre chilometri a partire dall'abitato di Cantiano, è consentita la sola pesca a mosca. Nel tratto B che si estende per circa quattro chilometri a valle di Cantiano, è consentito pescare anche a spinning. L'accesso è limitato ai giorni di mercoledì, sabato e domenica; inoltre occorre prenotare, perché la giornata è divisa in due turni, uno al mattino e uno al pomeriggio, con un massimo di otto pescatori per zona. Sono presenti trote fario ed iridee, queste ultime molto combattive. Qui la pesca si chiude il 30 di giugno. Per le prenotazioni: Bar Claudia tel. 0721-788929
Torrente BOSSOAnch'esso si trova in provincia di Pesaro. Si estende al di sotto dell'abitato di Secchiano, vicino a Cagli. Qui è consentita solo la pesca a mosca. Il torrente è molto bello. Per le regole relative all'accesso valgono quelle del Burano. Per le prenotazioni: 0721-781440
Fiume MARECCHIALa zona si estende da Ponte Baffoni fino al ponte per Maiolo (Novafeltria - PS). Questa zona non e' in acque di categoria, cioe' non si tratta di acque a salmonidi. Le specie prevalenti sono barbi e soprattutto cavedani, ma qualche trotella puo' scapparci. Il regolamento infatti non prevede il rilascio di permessi, si puo' pescare tutti i giorni e con tutte le esche, salvo chiaramente rilasciare il pescato. C'e' anche la possibilita' di trattenere momentaneamente il pesce nella nassa, ma personalmente vi raccomando vivamente di non farlo, in quanto arrechereste dei danni irreparabili ai poveri pinnuti.
Fiume METAUROAltre due zone simili a quelle del Marecchia, cioe' non in acque a salmonidi, si trovano sul fiume Metauro. Una va dalla cascata Ca' la Vecchia al ponte Barchetto (Urbania - PS), l'altra va dal mattatoio comunale al confine con la zona di protezione esistente alla confluenza col Rio Puto a Fossombrone (PS).
Fiume ESINOScorre in provincia di Ancona. L'anno scorso vi erano due zone no-kill, di cui una in zona da salmonidi, mentre l'altra era in zona B, per cui era consentito pescare con tutte le tecniche, salvo rilasciare il pesce, naturalmente!
Torrente TENNAQuesta zona si trova dopo l'abitato di Amandola (AP). Per accedervi occorre munirsi del tesserino annuale rilasciato dalla Provincia.
Torrente CASTELLANOLa zona no kill si trova vicino ad Ascoli Piceno.

Umbria
Fiume NERALa Valnerina si raggiunge da Terni percorrendo l'omonima statale 209. La zona no-kill si trova all'altezza di Borgo Cerreto(PG). Per poter pescare occorre munirsi di un tesserino, del costo di L. 50.000, valido tutto l'anno (deve essere restituito a fine stagione), che si può acquistare in piazza a Borgo Cerreto. Questa zona è suddivisa in tre tratti: un primo tratto "A", un tratto intermedio "B" - dove è consentita la pesca anche a spinning - e infine un altro tratto "A". Complessivamente si tratta di uno dei tratti più lunghi che io conosca dedicato al no-kill. L'ambiente è molto bello, anche se le trote si presentano particolarmente difficili e l'elevata quantità di acqua anche nel periodo estivo costringe ad affinare notevolmente la tecnica di pesca. Non per niente viene considerata una delle palestre più impegnative per imparare a pescare a mosca. Va inoltre segnalato il fatto che sono stati immessi anche dei temoli - cosa rara per un torrente del centro Italia - che qui hanno trovato le condizioni favorevoli per svilupparsi, raggiungendo anche notevoli dimensioni, e la cui presenza viene segnalata a metà circa della zona no-kill. (in collaborazione con Enrico Masiero)
Fiume TEVEREIn località Ponte Pattoli fino al torrente Ventia, più o meno 1.500 mt a valle si può pescare con tutte le tecniche e con tutte le esche. Vi è comunque l'obbligo di utilizzare ami senza ardiglione e di rilasciare il pesce subito dopo la cattura. Forte la presenza di trote di buona taglia. (Enrico Masiero)
Fiume TOPINOA Foligno, dal ponte della Vittoria per 1.000 mt a valle. Regolamento come sul Tevere. (Enrico Masiero)

Lazio
Canale di Santa SusannaSi trova a pochi chilometri da Rieti. La zona no kill è lunga 2,2 chilometri e si trova precisamente in località Ponte Crispolti a Rivodutri. Per le sue caratteristiche può essere paragonato ai famosi chalk-stream inglesi.
Fiume ANIENENon si tratta in realtà di un no-kill vero e proprio, essendo consentito di trattenere un capo (trota) al giorno con lunghezza superiore ai 30 cm. In provincia di Roma, si tratta in realtà di due zone, poste a notevole distanza l'una dall'altra. Mentre una prima zona B si trova a pochi chilometri dall'uscita Vicovaro-Mandela dell'autostrada A24 Roma-L'Aquila, l'altro tratto, denominato zona A, si trova al di sopra dell'abitato di Subiaco. Per poter pescare occorre il tesserino rilasciato dalla Provincia. Mentre nella zona B è consentita anche la pesca a spinning, nel tratto A si può pescare solo con la mosca artificiale.
Fiume LIRILa zona no kill si trova all'altezza di Sora, in provincia di Frosinone. Ci si deve premunire del tesserino rilasciato dalla Provincia di Frosinone.

*Abruzzo
Fiume SANGROLa zona, molto famosa e anche ricca di pesce, si trova a Castel di Sangro (AQ).

*Molise
Fiume VOLTURNOIn provincia di Isernia. Le zone no kill sono due, una a Colli al Volturno e una a Rocca Ravindola. Per quel che riguarda la zona di Colli a Volturno ci sono stato personalmente e sono in grado di dare maggiori informazioni. Questo tratto no-kill e' piuttosto lungo, suddiviso in due parti, che costituiscono il tratto iniziale - detto "al ponte rosso" - e il tratto finale di una riserva che si estende per ben 6 chilometri. Il primo tratto, quello piu' a valle, e lungo circa 800 metri, mentre quello a monte e' lungo circa 1,2 km, per un totale di 2 chilometri in cui e' permessa la sola pesca a mosca. Io ho visitato solo questo secondo tratto, e devo dire che e' bellissimo. Qui il fiume assume un aspetto decisamente torrentizio, con un alternarsi di tratti veloci e brevi piane. Una cosa va rimarcata: c'e' veramente un sacco di pesce - trote fario, iridee e salmerini - e pescarci risulta un vero divertimento. Il permesso giornaliero costa L. 30.000 e viene rilasciato presso il Ristorante Volturno, facilmente localizzabile in quanto e' proprio sulla strada. Qui c'e' anche la possibilita' di pernottamento. Per ulteriori informazioni potete telefonare al 0865/955215, chiedendo di Gabriele.

*Campania
Fiume SELELa zona no kill si trova alla confluenza con il TANAGRO, a Contursi (SA).


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by Andrea Nori
Last Updated - 02/04/97